LIMA 2015

Attività del progetto

Abbiamo attuato politiche ed azioni a sostegno della tutela dell’infanzia, cercando di migliorare le condizioni fisiche e psicologiche di bambini ed adolescenti, con e senza disabilità, che vivono situazioni di precarietà nella periferia sud di Lima.

Le azioni del progetto hanno fornito a 62 bambini/e ed adolescenti (dai 6 ai 18 anni), di cui 17 con disabilità, uno spazio di apprendimento, di confronto e di gioco attraverso 12 lezioni di nuoto gratuite presso gli impianti sportivi dell’Instituto Peruano del Deporte, precisamente nella piscina olimpica del Complejo Andres Avelino Caceres, distretto di Villa Maria del Triunfo, nella periferia sud di Lima. Oltre alle lezioni di nuoto gratuite fu prevista la formazione per 22 Istruttori di nuoto dell’Instituto Peruano del Deporte.

Le lezioni iniziarono mercoledì 14 gennaio 2015 e terminarono venerdì 20 febbraio 2015.

Risultati

Quasi tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato ai corsi non sapevano nuotare, anzi la maggior parte ha avuto traumi dovuti alle alte onde del freddo oceano Pacifico che bagna la costa del Perù. Molti non erano mai entrati in piscina. Nelle prime lezioni si è lavorato sull’ambientamento e sul superamento della paura.

Tutti i 42 partecipanti della scuola superiore hanno superato brillantemente il corso imparando a controllare la respirazione in acqua, a galleggiare prima e nuotare poi a pancia in giù e sul dorso, a tuffarsi dal bordo, anche di testa e a raggiungere in immersione il fondo della vasca, facendo prima una verticale.

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I ragazzi e le ragazzi delle superiori

I 17 bambini/e con disabilità, per lo più autismo, hanno superato l’iniziale timore dell’acqua anche grazie alla presenza e all’aiuto dei genitori e dei fratelli e sorelle, in quanto ogni bambino/a entrò in acqua accompagnato da un familiare.

In Italia i bambini/e con disabilità vengono accompagnati in piscina e seguiti da un’istruttore che prende con se il bambino lavorando con un rapporto di 1/1. La ong Aynimundo presta terapie a 100 bambini/e e non potevamo sceglierne 2 o 3 per queste lezioni gratuite.

Da qui l’idea di organizzare lezioni di 10 bambini/e alla volta, accompagnati in acqua da un familiare. L’esperienza si è rivelata molto positiva in quanto figli e genitori hanno avuto un momento di relazione e di svago che fortificò il legame familiare.

I bambini e le bambine con disabilità insieme ai genitori
I bambini e le bambine con disabilità insieme ai genitori

In Perù il sistema tecnico di formazione è molto diverso da quello italiano, a dirla tutta non esiste. A Lima le piscine pubbliche sono aperte solo nei mesi estivi (Gennaio e Febbraio) in quanto le vasche sono tutte all’aperto, e solo quando tutte le condizioni lo permettono. Per cui non esiste la figura dell’istruttore di nuoto che lavora tutto l’anno, ma esiste la figura del tecnico sportivo, laureato presso la facoltà dello sport, che viene chiamato a lavorare durante quei due mesi.

Non esistono corsi di aggiornamento, né la nostra formazione tecnica. Se un istruttore ha esperienza e sa qualcosa in più degli altri, si tiene gelosamente le sue conoscenze in quanto valore aggiunto, limitando però il miglioramento degli standard educativi.

Per 22 professori di nuoto dell’I.P.D. è stata organizzata una breve formazione sulle fasi dell’insegnamento del nuoto, dall’ambientamento alle varie nuotate complete. L’attenzione e la partecipazione a questa formazione fu particolarmente alta, in quanto vennero tutti e le lezioni si tennero alle 7.30 del mattino, prima dell’inizio dei corsi di nuoto.

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I professori di nuoto dell’Istituto Peruviano dello Sport – IPD

A questo link le attività in Perù ad  Iquitos 2016 

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