IQUITOS 2016

Foto bellissima vista dal malecòn
Vista dal boulevard di Iquitos

Attività del progetto

Il progetto “Due Sponde Una Piscina” si pone come obbiettivo la riduzione delle morti dovute ad annegamento nel quartiere di Belén, della città di Iquitos (Perù), attraverso l’istruzione al nuoto di 90 studenti delle scuole superiori e 30 bambini/e con disabilità, tramite corsi di nuoto gratuiti presso gli impianti dell’Istituto Peruviano dello Sport (Instituto Peruano del Deporte).
Contemporaneamente verranno previsti dei laboratori per 360 bambini delle elementari dove verrà insegnato loro a costruirsi braccioli galleggianti con materiali di riciclo come bottiglie di plastica e il legno di Balsa, noto per le sue qualità di galleggiamento.
Inoltre è prevista la formazione di almeno 30 adulti (studenti universitari, professori delle scuole e dirigenti di comunità) sulle tecniche del nuoto e sulle metodologie di insegnamento per poter poi essere abilitati Istruttori tramite l’Instituto Peruano del Deporte, al fine di porre le basi di una futura struttura tecnica ora del tutto assente.
Tutte le attività avranno il supporto logistico in loco della ong “La Restinga” che da anni opera nel quartiere di Belén.

Perchè Iquitos?

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Iquitos (462.783 abitanti) è una città del Perù nord-orientale, capoluogo della regione di Loreto.

Iquitos è comunemente riconosciuta come la più grande città del mondo non raggiungibile via terra. Per raggiungere Iquitos infatti si può utilizzare solo la via fluviale o quella aerea.

La foresta amazzonica peruviana è un mondo molto diverso e distante dalla ‘moderna’ Lima, dove si concentra la maggior parte delle risorse del Paese.

Iquitos ha molti problemi

L’aspetto che interesserà il progetto è legato alle difficoltà conseguenti alle esondazioni dei fiumi che provocano numerosi annegamenti tra bambini/e ed adolescenti (circa un caso a settimana).
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CASE GALLEGGIANTI A BELEN

Il quartiere di Belén si erge sul fiume Itaya ed è esposto alle sue piene. Secondo la Marina del Perù, per effetto del cambio climatico, nei prossimi anni il Rio delle Amazzoni invaderà il fiume Itaya provocando per Belén effetti devastanti.

Le condizioni igieniche della zona sono pessime in quanto non vi è un servizio fognario né di raccolta rifiuti che si riversano nel fiume. Le case sono costruite in modo disordinato, senza sistemi elettrici o idraulici. La cucina è a legna e per l’uso domestico si utilizza la stessa acqua del fiume, dove finiscono le acque reflue.

Belen cresciente
Il Barrio di Belén

La situazione è critica soprattutto per i bambini e le bambine che vivono e giocano in un ambiente malsano. Tre su quattro soffrono di patologie intestinali e sono circa 50 all’anno i casi di annegamento.
En esta imagen del 19 de abril de 2015, niños jugando en un bote en el agua ante sus casas en el barrio de Belén en Iquitos, Perú. Esta empobrecida comunidad peruana conocida como
BAMBINI CHE GIOCANO DAVANTI LE LORO CASE A BELEN
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